Ieri e Domani. Una lettura di Pietro Giuliano

Sergio Ferraris mi ha chiesto di scrivere una recensione sul libro di Pino, “IERI e DOMANI”, che è a tutti gli effetti il testamento politico. Sono in imbarazzo , di fronte a tale statura e rigore intellettuale è difficile argomentare e imbastire un percorso filologico storico, anche se so dove và a parare.

Sono tre saggi distinti con una conclusione, che si aiuta molto dalle vicende del Movimento Operaio belga di fine ‘800, sulla visione di partito- stato che è venuta delineandosi via via vincitrice nel percorso storico del movimento operaio , organizzazioni verticali e verticistiche; un’ altra strada, appunto belga e italiana, che partendo da esigenze specifiche ha creato movimenti e organizzazione, come “mutuo soccorso“, “arti e mestieri”  Camere del Lavoro e Case del Popolo che comprendevano  il tutto come riferimento sociale , cioè orizzontali . Poi ci sono le esperienze delle Trade -Unions in Inglitterra  corporazioni di mestieri orizzontali e verticali nel contempo ma squisitamente sindacali. Nello stendere vedrò di essere meno coinciso.

I partiti attuali di destra, riformisti, e anche “ rivoluzionari “ sono slegati dalla società e cercano solo un consenso elettorale proponendo ricette ( anche M5S) differenti ma tutte compatibili con lo status-quo dell’ accumulazione . Cosa me ne faccio di una durissima lotta alla corruzione  se poi non si propone una “ nuova società” (sono in polemica anche con Valerio e Valter , ma facciamo la società dei “puri” e basta? Ma anche con gli ambientalisti: mettiamo “ solo” in discussione i fossili  o anche chi gestisce il Lavoro e il Pianeta cioè le multinazionali?).

Pino sa dove vuole arrivare, ma lò fa dire ai vari autori che “trova per strada“: Vittorio Foa,  O. Gnocchi Viani, altri inglesi, francesi, belgi. Il percorso è lungo e tortuoso e sono in molti che lo hanno imbrigliato, schedato, cambiato direzione (pensiamo alle lotte in Germania e Russia , Polonia all’ inizio del XX secolo) quando nascono lotte spontanee e movimenti di massa in risposta alle condizioni di sfruttamento date (oggi possono essere anche ambientali, di precariato, scuola, ecc.) essi, i movimenti, si danno forme organizzative che possono deviare verso forme di Partito o Sindacato , ma se riescono a legarsi a tutta società , a coagularsi a coesistere, a mantenere una propria autonomia possono diventare , legate anche al suffragio universale, possono formare germogli di autogoverno. L’ aiuto che ci dà Pino è serio e importante , ma dobbiamo ancora “ scavare “ capire come è nata la “ Comune di Parigi” i Soviet,  i Consigli  Polacchi, tedeschi, italiani; perché possono servirci nel futuro; infine, per ora, facciamo, magari, passi più corti ma cerchiamo di coinvolgere , non so come, lavoratori nello studio dei cambiamenti e studenti e studiosi nel lavoro fisico.

Un caro saluto Pietro Giuliano.

One Comment

  1. Pietro Giuliano

    Oggi ,17 novembre 2015, in questi giorni entrano nella ribalta della Storia Europea nuovi soggetti. Il mantenere diviso il mondo è la causa di questo sfacelo. I benestanti , i sapienti, i potenti con alte tecnologie e ” perfette democrazie” sono riusciti a mettere nella fame e nel degrado il resto del mondo : miliardi di esseri umani, con l’ aggravante di creazioni ad och di guerre inventate dai ” sapienti democratici” con la scusa di esportare la Democrazia , invece per derubare le risorse naturali ( petrolio, minerali, mercati) di quei popoli.
    Schegge impazzite , fomentate dall’ odio religioso o da altro, sono uscite fuori da questo schema, il fanatismo finchè stava nei propri confini era tollerante anzi foraggiato di finanziamenti e armi, quando è uscito e toccato l’ occidente colpendolo con le armi che l’ occidente stesso ( anche la Russia) ha dato, si è trovato nel panico e stà reagendo con altre guerre e distruzione che produrranno altro odio in una spirale infinita. Il paradosso è: che nel mentre si fà ciò da una parte , si continua a vendere armi da parte delle banche e capitale finanziario a Paesi Arabi confacenti che a loro volta le danno alle varie fazioni terroristiche , dall’ altra. In quanto il profitto non può fermarsi di fronte a ” quattro vittime “. E’ un serpente che si morde la coda.

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