Stati di tortura

“La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo è ritornato un film di grande attualità.  Viene proiettato nelle scuole militari americane per insegnare le tecniche e le dinamiche della guerra anti-terroristica urbana. Quella di Algeria era una guerra coloniale, quella in Iraq non è una guerra di liberazione? Ciò che conduce l’una all’altra e che svela senza pietà il volto vero della guerra di Bush è lo scandalo della tortura. Che cosa unisce e che cosa distingue lo “stato di tortura” (Vidal-Naquet,1963) della Francia democratica nella seconda metà degli anni Cinquanta e lo “stato di tortura” odierno nella democrazia americana della “guerra infinita”? Lo scandalo allora fu enorme. La Francia della proclamazione dei diritti dell’uomo, la Francia che ancora aveva caldo il ricordo della sua gente che urlava di dolore sotto le sevizie della Gestapo strappava urla ad altri uomini nelle camere di tortura.
Pino Ferrais (aprile 2004)

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