Una giornata particolare. Il ricordo di Pino di Cosimo Andrisano

Cari compagni
per caso mi sono imbattuto nel vostro sito ed ho rivissuto di colpo momenti indimenticabili della mia vita di ventiduenne socialista piena di grandi speranze ideali che allora sembravano a portata di mano, nel nome di un Socialismo classista e libertario che nel nome di Rodolfo Morandi e di Raniero Panzieri  potesse porre l’attualità della lotta per l’edificazione della società socialista in Italia.
Nella mia mente sono di colpo riandato alla domenica del 12 dicembre 1966 a Roma, quando sfilammo in decine di migliaia provenienti da ogni parte d’ Italia . Ed in quella giornata io casualmente conobbi Pino Ferraris che si incuriosì al disco acquistato da me su Rodolfo Morandi ed esclamò : così giovane ti interesssi a Morandi? Io gli risposi che era un mio cruccio non conoscerlo, visto che nel P.S.I. che avevo lasciato disgustato da qualche mese veniva ostentatamente da alcuni ignorato, da altri sarcasticamente deriso, e da qualche vecchio compagno ricordato con  commossa gratitudine e rimpianto per un vecchio e glorioso partito che ormai stava scomparendo.
Pino Ferraris esclamò : “Studia Morandi e vedrai….Troverai motivazioni storico-ideologiche così robuste e motivanti che la tua fede socialista non verrà intaccata nel tempo. E fammi sapere, mi raccomando! ” E così è accaduto ! Da lì,  dalle esperienze successive di lotte e dalle  riflessioni che ne scaturirono  nasceva,tra gli altri, il  dramma su Morandi, scritto nel biennio ’73-’75, che da qualche mese è pubblicato nella rubrica Sipario bis-testi a tre o più personaggi- della rivista omonima  online .
Ho ritenuto doveroso, oltre che coerente sul piano politico, rendere questa mia testimonianza, nel nome di un militante che da compagno, e non su un effimero piedistallo di grottesco maestro- e di questi ridicoli “maestri” il socialismo italiano ne annovera ahimè molti- mi fu guida indimenticabile e preziosa. Aldo Agosti nel suo ottimo studio ” Il partito provvisorio” ha reso meritatamente giustizia, da grande storico qual’è, forse come nessuno fino ad ora, al ruolo ed all’importanza di Pino Ferraris nella storia e nelle vicende del PSIUP, partito che meritava ben altra sorte e prospettive nell’ ambito della Sinistra classista e libertaria, che oggi vaga disperatamente alla ricerca di uno strumento di lotta politica ancora drammaticamente assente.
Ho il rimpianto di non aver fatto più sapere al compagno Ferraris il risultato del mio studio su Morandi e gli effetti di quel suo fraterno e cordialissimo cameratesco spronarmi. Lo cercai nel 1972 ma non riuscii a mettermi in contatto.  Decisi perciò di dare il mio contributo alla lotta per il Socialismo  scegliendo lo strumento della scrittura teatrale. Gradirei  avere con voi un dialogo diretto : vi sarei grato perciò se mi indicaste il recapito telefonico relativo.In attesa di potervi salutare a voce, porgo fraterni saluti
Cosimo Andrisano

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